Fra tutti gli animali del bosco
il lupo è sicuramente il più singolare. Il lupo di questa fiaba è solito
crogiolarsi, durante le ore più calde della giornata, sdraiato su una enorme
roccia che spunta come un dente dalla montagna. Come tutti i lupi vive da solo
nella sua tana sfruttandone tutti i vantaggi del caso: si sveglia quando vuole,
caccia le prede più prelibate, percorre intere ore nel bosco in compagnia di
altri lupi e quando si sente stanco torna ad addormentarsi nel calduccio della
sua tana. Quel pomeriggio, dopo aver sonnecchiato come al solito disteso su
quel grande masso, un leggero languorino lo spinse tra i sentieri del bosco
alla ricerca di un gustoso spuntino. “Che
fame che ho.” Pensava tra se e se il nostro lupacchiotto annusando l’aria
per scovare qualche animaletto. Dopo alcune ore passate a girovagare nel bosco,
il lupo si ritrovò a pochi metri da un’ampia radura, dove la in mezzo intravide
la sua preda preferita: un coniglio. Avvistata la preda il lupo iniziò a
comportarsi da predatore: individuò la direzione del vento, calcolò la distanza
che lo separava del povero coniglietto e senza farsi vedere ne sentire iniziò
ad avvicinarsi cautamente, con il muso abbassato, verso la sua preda. Arrivato
alla distanza giusta iniziò a correre come il vento e con un balzo incredibile
piombò sullo spaurito coniglio che non si accorse di niente. “Che bel coniglietto che sei.” Disse
sarcastico il lupo. Il piccolo coniglio, terrorizzato dalle fauci del lupo,
riuscì a dire soltanto poche parole: “Sono
una coniglietta e mi chiamo Occhi di Sole.” A quel punto, il lupo, colpito
da quello strano nome, invece di mangiare in un sol boccone la preda, iniziò a
parlottare con il suo pasto. “Occhi di
Sole? Che nome è mai questo per un coniglio?” Il coniglietto si fece
coraggio e rispose. “E’ il nome che mi
hanno dato gli animali del bosco. Dicono che io abbia gli occhi più belli tra
tutti gli animali. Ecco tutto.” Colto dalla curiosità l’affamato canide
volle a tutti i costi verificare la fondatezza di quello strano nome e
abbassato il muso guardò Occhi di Sole dritto nei suoi occhi. Il lupo non disse
più niente per alcuni interminabili minuti. Non aveva mai visto occhi così
belli in tutta la sua vita e l’averli trovati su una preda lo tormentava. Il
nostro amico lupo non sapeva se mangiare il coniglio e privare la natura degli
occhi più belli che avesse mai visto, oppure lasciare libera la povera
coniglietta e tornare a casa a stomaco vuoto. Il lupo andò contro la sua natura
e spinse via con la testa il fortunato coniglietto “Torna nel bosco dai tuoi amici.” Disse il lupo frastornato. Il
piccolo coniglio non se lo fece ripetere due volte e iniziò a saltellare
attraverso la grande radura fino all’ingresso del bosco. Giunta a pochi metri
dal bosco, Occhi di Sole, si fermò sorpresa dall’ululato di dolore lanciato dal
lupo per aver fatto scappare gli occhi più belli che avesse mai visto in vita
sua.
Ancora oggi, se vi capita di passare
per i boschi, drizzando ben bene le orecchie, sentirete l’ululato di dolore che
riecheggia a causa della perdita di Occhi di Sole.