sabato 5 gennaio 2013

Il giovane bufalo

Come ogni anno migliaia di bufali si spostano all’unisono verso i verdi prati del Sud, lasciandosi alle spalle le fredde e corte giornate invernali. Attraverso le vaste praterie dell’America del Nord un giovane bufalo, accompagnato dal bufalo più anziano della mandria, stava tentando di ricongiungersi al branco che li precedeva di alcuni giorni. I due bufali si conoscevano a malapena, ma quella sarebbe stata l’occasione giusta per conoscersi meglio. Due bufali, uno giovane e l’altro destinato al tramonto, insieme nelle sterminate praterie americane. Durante il cammino il giovane bufalo parlava a più non posso. “Capisci vecchio, io vorrei diventare un buon capo mandria. Vorrei poter guidare il branco attraverso le praterie alla ricerca dei pascoli più lussureggianti e avere per me tutte le bufale del gruppo.” Il vecchio bufalo ascoltava e di tanto in tanto guardava divertito il ruspante bufalo senza dire una sola parola. “Guardami vecchio. Cosa mi manca per ottenere quello che voglio? Ho due bellissime corna, un manto lucido e folto, delle spalle forti e robuste e se non bastasse non mi faccio un bagno da un mese. I maschi dovrebbero temermi e le femmine innamorarsi di me. Cos’è che mi manca, Vecchio?” Ancora una volta il vecchio bufalo non rispose. Intanto le ore passavano e i due bufali si avvicinavano sempre di più al branco che li precedeva. Giunti in cima ad una collina i due si fermarono. Davanti a loro si stendeva, nell’immensa prateria verdeggiante, l’intera mandria di bufali. Finalmente avevano raggiunto il branco, dovevano solo scendere la collina e sarebbero stati di nuovo a casa. “Che aspetti Vecchio! Scendiamo questa collina a rotta di collo e raggiungiamo quelle belle bufalotte! Vediamo chi riesce a far innamorare la prima bufala!” disse il giovane bufalo iniziando a correre a più non posso giù per la collina. “Meglio risparmiare le forze e innamorarsi di tutte che arrivare stremati e non avere le energie nemmeno per una carezza. Prima mi hai chiesto cosa ti mancasse per realizzare i tuoi sogni. La pazienza giovane amico, la pazienza.” Rispose il vecchio bufalo per la prima volta.

Il giovane bufalo aveva tutti i mezzi per poter ottenere quello che voleva: aveva il manto dei bufali più maturi, due lunghe corna, enormi spalle e l’odore inconfondibile di tutti i bufali. Insomma al giovane bufalo non mancava niente se non la pazienza. 

Nessun commento:

Posta un commento