Tra tutte le nazioni, le genti e
i popoli, noi Toscani siamo gli unici a poter vantare un rapporto esclusivo,
potrei dire quasi paritario, con la Divinità. L’Essere Supremo col quale noi Toscani, spesso
e volentieri, dialoghiamo è il dio per antonomasia: Dio appunto. Non Allah,
Budda, Visnu o Tex Willer ma solo e soltanto Dio. Quel Dio che prima ha creato
il creato (come ad esempio: la luce, l’acqua, la notte, il giorno, i boschi, le
pantere, il sole, le nuvole, gli elettricisti, i democristiani, gli africani, gli
svizzeri, Andreotti, la Nutella, il Masci ecc..), poi ha spedito fuori dal Giardino
dell’Eden, incazzato da morire, Eva e
Adamo perché gli hanno mangiato una mela e che, per risolvere tutti i pasticci
fatti dall’uomo, mandò sulla Terra suo Figlio; Figlio che allo stesso tempo era
Padre e Spirito Santo… Ora sulla Trinità io non c’ho mai capito niente ma
secondo me Dio si è fatto prendere un po’ la mano da questa cosa del Padre, del
Figlio e dello Spirito Santo. Poteva farla molto più semplice: invece di creare
tutto questo papocchio con la Trinità e mandare Gesù il Nazzareno, che è uno e
trino, poteva mandare per esempio Elvira la Pisana, che è una sola! Insomma
sarebbe stato tutto molto meno complicato e saremmo stati tutti più contenti…
tutti tranne i Livornesi.
<<In quel tempo, l’Elvira stava attraversando la città di
Pomarcance, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei Comunisti e ricco,
che cercava in tutti i modi di vedere l’Elvira, ma un ci riusciva dato che era
un mezza sega in mezzo a un fottio di gente. Allora Zaccheo zompò avanti, e,
per riuscire a vederlo, salì su un pioppo, perché l’Elvira doveva passare di
là. Quando giunse sul luogo, alzò lo
sguardo e gli disse : “ Oh Zaccheo, ma che sei rincoglionito? Se caschi e batti
una craniata in terra chi la sente la tu socera? Dai retta scendi subito e
portami a casa tua.” Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò,
tutti gli abitanti di Pomarance mormoravano : “È entrato in casa di un
Comunista!” Ma Zaccheo, alzatosi, disse all’Elvira: “Ecco, Elvira, da buon
Comunsita io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto.”
L’Elvira a quelle parole rispose: “Dhe, Zaccheo che eri Comunista lo sapevano
anche i sassi ma che tu fossi onesto un lo sapeva nessuno. In questa casa è
entrata l’Elvira e con lei la salvezza. Zaccheo hai avuto culo… Se al posto
dell’Elvira entrava la Finanza ti portavano via anche l’occhi per
piange!”>>
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