lunedì 25 novembre 2013

Zaccheo di Pomarance

Tra tutte le nazioni, le genti e i popoli, noi Toscani siamo gli unici a poter vantare un rapporto esclusivo, potrei dire quasi paritario, con la Divinità.  L’Essere Supremo col quale noi Toscani, spesso e volentieri, dialoghiamo è il dio per antonomasia: Dio appunto. Non Allah, Budda, Visnu o Tex Willer ma solo e soltanto Dio. Quel Dio che prima ha creato il creato (come ad esempio: la luce, l’acqua, la notte, il giorno, i boschi, le pantere, il sole, le nuvole, gli elettricisti, i democristiani, gli africani, gli svizzeri, Andreotti, la Nutella, il Masci ecc..), poi ha spedito fuori dal Giardino dell’Eden, incazzato da morire,  Eva e Adamo perché gli hanno mangiato una mela e che, per risolvere tutti i pasticci fatti dall’uomo, mandò sulla Terra suo Figlio; Figlio che allo stesso tempo era Padre e Spirito Santo… Ora sulla Trinità io non c’ho mai capito niente ma secondo me Dio si è fatto prendere un po’ la mano da questa cosa del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Poteva farla molto più semplice: invece di creare tutto questo papocchio con la Trinità e mandare Gesù il Nazzareno, che è uno e trino, poteva mandare per esempio Elvira la Pisana, che è una sola! Insomma sarebbe stato tutto molto meno complicato e saremmo stati tutti più contenti… tutti tranne i Livornesi.

<<In quel tempo, l’Elvira stava attraversando la città di Pomarcance, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei Comunisti e ricco, che cercava in tutti i modi di vedere l’Elvira, ma un ci riusciva dato che era un mezza sega in mezzo a un fottio di gente. Allora Zaccheo zompò avanti, e, per riuscire a vederlo, salì su un pioppo, perché l’Elvira doveva passare di là. Quando giunse sul luogo,  alzò lo sguardo e gli disse : “ Oh Zaccheo, ma che sei rincoglionito? Se caschi e batti una craniata in terra chi la sente la tu socera? Dai retta scendi subito e portami a casa tua.” Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti gli abitanti di Pomarance mormoravano : “È entrato in casa di un Comunista!” Ma Zaccheo, alzatosi, disse all’Elvira: “Ecco, Elvira, da buon Comunsita io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a  qualcuno, restituisco quattro volte tanto.” L’Elvira a quelle parole rispose: “Dhe, Zaccheo che eri Comunista lo sapevano anche i sassi ma che tu fossi onesto un lo sapeva nessuno. In questa casa è entrata l’Elvira e con lei la salvezza. Zaccheo hai avuto culo… Se al posto dell’Elvira entrava la Finanza ti portavano via anche l’occhi per piange!”>>

Nessun commento:

Posta un commento